Protocollo di sicurezza per lavoratori: coronavirus
Il 14/03/2020 è stato siglato tra le parti sociali ed il governo il protocollo per la sicurezza dei lavoratori in relazione alla diffusione del Covid-19.
Se la vostra azienda rientra nel campo di applicazione del DPCM 11/03/2020, ed è quindi già oggetto di provvedimento di chiusura, il protocollo allegato perde di interesse perchè la sicurezza dei vostri lavoratori è già tutelata "alla fonte" (allontanamento dal luogo di lavoro e permanenza al domicilio).
Se invece l'azienda / l'Ente non rientra nel citato DPCM, raccomando una puntuale ed attentissima lettura dell'INTERO documento allegato, che stabilisce le regole di sicurezza da adottare per il personale che permane nell'ambiente lavorativo. Molte sono regole ormai note e risapute, altre sono assolute novità (come la possibilità, a titolo di esempio, di monitorare lo stato febbrile dei lavoratori all'ingresso in azienda, previa adozione delle necessarie misure a tutela della privacy).
Vi invito quindi alla diffusione della presente mail al Datore di lavoro della vostra realtà lavorativa, affinchè possa adottare gli interventi richiesti.
Occorre che a tutti i lavoratori che ancora frequentino il luogo di lavoro, anche saltuariamente, siano forniti gli estratti di tale protocollo costituenti informativa per i lavoratori (es. paragrafo 1, ma ci sono altri elementi nel testo).
Occorre invece che venga data evidenza nei fatti delle azioni intraprese per la sicurezza dei lavoratori in relazione a quanto indicato nel documento, sottintendendo con ciò che NON è necessario condurre aggiornamenti del DVR (a meno che la vostra azienda/Ente non svolga attività con uso deliberato di altri agenti biologici); non è richiesta ulteriore produzione cartacea in questo momento, in quanto il DVR e la normativa cui si riferisce (D.Lgs. 81/08) sono giuridicamente subvalenti rispetto alla normativa d'emergenza.
Di conseguenza, NON è necessario dare effettivo riscontro al proprio RSPP delle azioni intraprese, è sufficiente che esse siano dimostrabili nei fatti.
Per ogni specifico ulteriore chiarimento, come più volte indicato nel protocollo allegato, facciate primario riferimento all'autorità sanitaria competente sul vostro territorio, il cui parere assume carattere di prevalenza assoluta, in questa situazione, rispetto a quello del vostro RSPP.
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