I compiti del medico competente: le norme e gli adempimenti
Compiti del medico competente
Il medico del lavoro o medico di fabbrica è comparso nel nostro stato per la prima volta nel lontano 1953 con l'art. 33 del d.P.R. n. 303 del 1956 per essere poi approfondita dagli artt. 95 - 98 del d.P.R. n. 320 del 1956 relativa a lavoratori esposti a sostanze tossiche o infettanti
E’ con il decreto d.lgs. n. 277 del 1991 l’obbligo di sorveglianza sanitaria veniva esteso a tutte le aziende, in pratica a tutte quelle che esponevano i lavoratori ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, nasce anche in questa fase il concetto di indagine ambientale, cioè il concetto che lega l’uomo all’ambiente in cui lavora
La vera svolta arriva con il decreto d.lgs. n. 626 del 1994 che ha stabilito l’estensione della sorveglianza sanitaria a tutte le aziende
Nel 2008 nasce il d.lgs. n. 81/2008 che stabilisce l’attuale normativa in materia di sicurezza sul lavoro,
Il nuovo testo determina due diversi compiti dei medici del lavoro:
- I compiti di collaborazione rappresentati dal dovere di partecipare, con il datore di lavoro alla programmazione e al controllo dell'esposizione dei lavoratori ai rischi. Inoltre il mc deve partecipare alla stesura del documento di valutazione dei rischi
- I compiti di informazione:
- nel dovere di informare i lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria
- nel dovere di fornire, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori;
- nel dovere di esprimere, in occasione delle riunioni di cui all'art. 35 (riunioni periodiche, obbligatorie nelle aziende con più di 15 dipendenti aventi ad oggetto il tema della sicurezza), al datore di lavoro, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria