Radon la normativa generale cosa prevede, le novità
Radon: cosa dice la normativa
Panoramica Generale
Il radon è un gas nobile radioattivo di origine naturale, classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall'OMS. È la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. La legislazione italiana si concentra su due ambiti principali:
- I luoghi di lavoro (inclusi gli edifici aperti al pubblico come scuole, uffici, etc.)
- Le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti.
- Normativa per i Luoghi di Lavoro (D.Lgs. 101/2020)
Il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 è il testo di riferimento principale, in attuazione della Direttiva Europea 2013/59/Euratom (Direttiva BSS). Ha abrogato il precedente D.Lgs. 230/95 e s.m.i.
- Obbligo di Misura per Tutti i Luoghi di Lavoro
Tutti i datori di lavoro, indipendentemente dalla zona geografica, hanno l'obbligo di valutare l'esposizione al radon dei lavoratori.
- Come si valuta? Attraverso misurazioni della concentrazione di radon in aria, effettuate con dosimetri passivi (rivelatori a tracce) posizionati nei locali di lavoro.
- Durata della misurazione: Le misurazioni devono essere annuali (almeno 2 semestri consecutivi) oppure, se si utilizza un metodo a caratterizzazione rapida, deve essere dimostrato che fornisce un risultato equivalente alla media annuale.
- Soggetti abilitati: Le misurazioni devono essere effettuate da laboratori o servizi di misura accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (l'accreditamento è obbligatorio dal 1° gennaio 2023).
- Livelli di Riferimento e Azioni Obbligatorie
- Livello di Riferimento (LR): 300 Becquerel per metro cubo (Bq/m³), come media annuale.
A seconda del risultato delle misurazioni, scattano obblighi diversi:
- Se la concentrazione è < 300 Bq/m³:
- Non sono necessari interventi immediati, ma il datore di lavoro deve ripetere le misurazioni almeno ogni 4 anni per confermare la bassa concentrazione.
Se la concentrazione è ≥ 300 Bq/m³:
- Obbligo di bonifica: Il datore di lavoro deve attuare interventi di risanamento (bonifica) per ridurre la concentrazione di radon al di sotto del livello di riferimento, nel più breve tempo possibile e comunque entro 2 anni dalla comunicazione del superamento.
- Piano degli interventi: Deve essere redatto un piano di risanamento che descriva le azioni da intraprendere.
- Comunicazione all'ente competente: Il superamento del livello di riferimento deve essere comunicato all'ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione), che è l'autorità di controllo.
Valutazione della Dose Efficace (per concentrazioni molto elevate):
- Se, nonostante gli interventi di bonifica, la concentrazione rimane superiore a 1000 Bq/m³, il datore di lavoro deve procedere alla valutazione della dose efficace ricevuta dai lavoratori.
- Se la dose efficace supera i 6 mSv/anno, l'esposizione al radon deve essere gestita come una qualsiasi altra esposizione professionale a radiazioni ionizzanti (sorveglianza medica, registri delle dosi, etc.).
- Normativa per le Abitazioni e le Nuove Costruzioni
Il D.Lgs. 101/2020 introduce anche importanti novità per l'edilizia residenziale.
- Obblighi per i Costruttori (Nuove Costruzioni e Ristrutturazioni)
- In tutte le aree del territorio nazionale, per gli edifici costruiti o sottoposti a ristrutturazioni importanti successivamente all'entrata in vigore del decreto (27 agosto 2020), è obbligatorio adottare accorgimenti costruttivi per limitare l'ingresso del radon e favorire l'evacuazione del gas.
- Questi accorgimenti (ad esempio, una vespaio aerato o un'impermeabilizzazione particolare) sono definiti a livello regionale o comunale.
- L'obiettivo è quello della prevenzione alla fonte, per evitare il problema del radon fin dalla fase di progettazione.
- Attenzione per le Abitazioni Esistenti
- Per le abitazioni private esistenti non c'è un obbligo generale di misura, a differenza dei luoghi di lavoro.
- Tuttavia, è fortemente raccomandato effettuare misurazioni, soprattutto se si vive in una Zona a Potenziale Rischio Radon (vedi sotto).
- Il livello di riferimento di 300 Bq/m³ vale anche come raccomandazione per le abitazioni.
- Le Zone a Potenziale Rischio Radon
Il D.Lgs. 101/2020 ha richiesto alle Regioni e alle Province Autonome di classificare il proprio territorio in base al potenziale rischio radon.
- Classificazione: Il territorio è stato suddiviso in:
- Zona 1 (Priorità Alta): Aree in cui la concentrazione di radon mediana negli edifici è superiore al livello di riferimento nazionale (300 Bq/m³). In queste zone, l'obbligo di misura per i luoghi di lavoro è prioritario.
- Zona 2 (Priorità Media): Aree in cui la concentrazione mediana è compresa tra 100 e 300 Bq/m³.
- Zona 3 (Priorità Bassa): Aree in cui la concentrazione mediana è inferiore a 100 Bq/m³.
- Stato attuale: La maggior parte delle Regioni ha già pubblicato le proprie mappe. È possibile consultare la mappa interattiva nazionale sul sito dell'ISIN.
- Soggetti Chiave e Responsabilità
- ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione): Autorità di controllo nazionale per la radioprotezione.
- Regioni e Province Autonome: Hanno il compito di redigere le mappe del rischio radon, emanare linee guida per le bonifiche e gli accorgimenti costruttivi, e svolgere attività di controllo sul territorio.
- Datore di Lavoro: È il principale responsabile della valutazione, misurazione e bonifica del radon nei propri locali.
- Laboratori Accreditati: Unici soggetti autorizzati a effettuare le misurazioni ufficiali per gli adempimenti di legge.
Riepilogo degli Obblighi Pratici
|
Soggetto |
Obbligo Principale |
Scadenza / Condizione |
Livello di Riferimento |
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Datore di Lavoro |
Valutare la concentrazione di radon in tutti i locali di lavoro. |
Misurazioni annuali (o equivalente). Se |
300 Bq/m³ (media annua) |
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Datore di Lavoro |
Attuare interventi di bonifica. |
Se ≥300 Bq/m³, entro 2 anni. Comunicare il superamento all'ISIN. |
300 Bq/m³ (media annua) |
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Costruttore |
Adottare accorgimenti anti-radon. |
Per tutte le nuove costruzioni o grandi ristrutturazioni dopo il 27/08/2020. |
Prevenzione alla fonte |
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Cittadino/Proprietario di casa |
Nessun obbligo, ma forte raccomandazione alla misura. |
Specialmente se in Zona 1 o in edifici a rischio (piani terra, seminterrati). |
300 Bq/m³ (raccomandato) |
Fonti Ufficiali per Approfondire
- Testo ufficiale del D.Lgs. 101/2020: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
- Sito dell'ISIN (Ispettorato Nazionale): www.isinucleare.it - Qui si trovano le mappe del radon, l'elenco dei laboratori accreditati e le linee guida.
- Siti delle Regioni: Per le mappe e le linee guida regionali specifiche.
Raccomandazione finale: Data la pericolosità del radon, che è un gas inodore e incolore, è sempre consigliabile effettuare una misurazione sia negli ambienti di lavoro che nella propria abitazione, indipendentemente dagli obblighi di legge.